VILLA MINOZZO (Reggio Emilia) – Hanno raggiunto la cima del monte Cusna, il più alto del nostro Appennino, senza ramponi. Un errore che avrebbe potuto costare caro a due giovani escursionisti, due amici, entrambi reggiani e di 25 anni, rimasti bloccati a causa del ghiaccio e del prevedibile abbassamento delle temperature nell’area delle Roccette. L’allarme è scattato intorno alle 19,30, quando i due, impossibilitati a scendere perché senza l’attrezzatura necessaria come confermato dal soccorso alpino, hanno telefonato al 112 per chiedere aiuto. Hanno subito condiviso la loro posizione con i soccorritori, agevolando l’intervento.
La centrale operativa ha subito allertato i vigili del fuoco, intervenuti con due squadre specializzate Saf Neve e Ghiaccio da Reggio e da Modena, e il Soccorso Alpino: la prima squadra del Saer ha raggiunto gli escursionisti a piedi, la seconda ha atteso l’elicottero decollato da Bologna – l’unico attrezzato per il volo notturno – nella piazzola di Castelnovo Monti. Prezioso per i soccorsi è stato anche il contributo del gestore del rifugio Monte Orsaro, che facendo la spola con la motoslitta ha velocizzato l’intervento delle squadre di terra.
I due escursionisti sono stati raggiunti velocemente e sono stati riportati a valle dallo stesso elicottero. Sono stati trovati in buone condizioni di salute. Non è stato necessario il trasporto in ospedale: erano solo un po’ infreddoliti e hanno potuto fare ritorno nelle loro case. Le operazioni di recupero sono terminate intorno alle 21,30.
Reggio Emilia soccorso alpino Monte Cusna escursionisti in difficoltàIl Soccorso Alpino: “Per salire sul Cusna servono i ramponi e… la testa”. VIDEO











