CASTELNOVO SOTTO (Reggio Emilia) – Le indagini sono partite dopo le confidenze fatte da alcune alunne alle insegnanti; sono state proprio queste ultime poi ad andare a presentare la denuncia alla Stazione dei Carabinieri di Castelnovo Sotto.
Un gruppo di ragazzine che frequentano una scuola Secondaria di Primo Grado del comune della bassa, tutte minori di 14 anni, tra ottobre e novembre scorsi sarebbero state costrette a subire atti sessuali da parte di un collaboratore scolastico di 28 anni in servizio presso lo stesso Istituto Comprensivo.
Dagli approfondimenti investigativi dei militari l’uomo avrebbe tenuto sistematici atteggiamenti inappropriati nei confronti di otto alunne: abbracci forzati, baci sulle guance e sul collo e anche adescamento, avendo trattenendo le minori in luoghi isolati della scuola come l’aula magna o gli antibagni, approfittando del suo ruolo di collaboratore scolastico e sfruttando i momenti di minor sorveglianza nei corridoi.
I Carabinieri hanno raccolto testimonianze e riscontri che avrebbero confermato il quadro dei presunti abusi seriali.
Risultati investigativi condivisi anche dalla Procura della Repubblica preso il Tribunale di Reggio Emilia, diretta dal Procuratore Calogero Gaetano Paci, che ha richiesto e ottenuto dal GIP del Tribunale di Reggio Emilia, l’applicazione nei confronti del 28enne dalla sospensione immediata dal pubblico servizio per 12 mesi.
Il Provvedimento cautelare è stato eseguito quest’oggi dagli stessi carabinieri di Castelnovo di Sotto. La Cisl Scuola Emilia Centrale esprime la più profonda vicinanza alla comunità scolastica di Castelnovo di Sotto. ‘Quanto è stato svelato dalle autorità inquirenti’ dicono ‘colpisce nel profondo e genera sgomento, dolore e preoccupazione non solo tra le famiglie direttamente interessate, ma in tutta la cittadinanza’ invitando a non lasciare sola la scuola.
Il Dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo di Castelnovo Sotto, Andrea Marconi: “La vicenda risale a novembre, piena fiducia nel lavoro della magistratura”
“In aggiunta a quanto riportato oggi da alcune testate on-line dei quotidiani locali, voglio anzitutto esprimere la mia gratitudine a tutte le figure che sono intervenute nella gestione del problema nelle sue diverse fasi. I fatti di cui si parla sono emersi al termine della mattinata di sabato 8 novembre, quando alcune docenti mi hanno riferito quanto erano venute a conoscenza la mattina stessa da alcune alunne.
Il lunedì successivo, la mia prima preoccupazione è stata mettere in sicurezza le alunne che si erano confidate con le insegnanti.
Il giorno stesso, lunedì 10 novembre, il bidello è stato da me subito allontanato dal piano in cui era stato precedentemente assegnato ed è stato collocato, in via del tutto eccezionale, in uno spazio delimitato e ristretto, in cui non poteva avere interazioni con le alunne.
Contestualmente, come mio dovere in questi casi, mi sono immediatamente rivolto al Provveditorato agli Studi e alle forze dell’ordine per concordare i passi successivi sul piano disciplinare e legale. In quello spazio delimitato il collaboratore è rimasto confinato fino all’arrivo del provvedimento di allontanamento cautelare dalla Scuola, emanato direttamente dal Provveditore, che sospendendo il bidello ha restituito serenità a tutto l’ambiente dopo giorni di apprensione.
Da quel giorno il bidello non è più tornato in servizio. Ora, alla luce degli ultimi sviluppi, posso dire che la reazione da parte delle Istituzioni è stata rapida e adeguata. Ringrazio in primo luogo le docenti della Scuola Secondaria, che hanno agito con grande professionalità e sensibilità raccogliendo le testimonianze delle alunne coinvolte. Ringrazio poi il Provveditore di Reggio Daniele Cottafavi, che ci ha supportato fin dall’inizio anche tramite l’Ufficio Legale del Provveditorato.
Ringrazio l’Arma dei Carabinieri di Castelnovo e la Procura di Reggio, che hanno dato prova di determinazione e ed efficacia nel loro intervento. Ringrazio infine i genitori delle alunne, che non hanno mai fatto mancare in questi mesi il sostegno alle azioni intraprese.
Sono convinto che tutta la comunità scolastica possa trarre da questa spiacevole vicenda una lezione di legalità importante: la Scuola e le altre Istituzioni dello Stato hanno fatto tutto quanto era in loro potere per tutelare i diritti dei minori, senza paura e senza indugi.
Pertanto, ho piena fiducia nel lavoro della Magistratura, che saprà fare piena luce sui fatti nelle sedi opportune”.
Reggio Emilia carabinieri Castelnovo Sotto indagine abusi sessuali violenza sessuale











