REGGIO EMILIA – C’è chi le augurato di essere stuprata. Ma non solo: ingiurie e minacce, sui social network e anche in forma anonima al proprio recapito di posta elettronica. Vittima l’avvocato piacentino Nadia Fiorani. Il motivo della rabbia telematica? Il fatto che la legale assista il 27enne Sekou Souware, il giovane di nazionalità guineana residente in città e arrestato con l’accusa di avere violentato una donna di 55 anni all’alba di domenica, in strada, nel centro di Piacenza.
L’avvocato Fiorani si dice scossa, teme di trovarsi qualche malintenzionato sotto il suo studio e annuncia querele: “E’ davvero spiacevole e pesante leggere queste minacce – le sue parole – I processi non si fanno sui social network o sulla stampa”. Sekou Souware davanti al Gip ha negato le accuse, ma la scena è stata ripresa con il cellulare da un testimone che aveva subito allertato le forze dell’ordine.
Il giovane guineano, arrivato In Italia nel 2014, come detto risiede a Reggio dal 2015, vive solo e lavora come magazziniere a Piacenza facendo il pendolare: “Si svegliava molto presto e in treno raggiungeva Piacenza; poi, da lì si recava al lavoro con il monopattino a noleggio. L’ho trovato molto spaventato, io gli ho spiegato la gravità della sua posizione”. Circa un possibile utilizzo di alcol o altre sostanze del suo assistito, la legale risponde: “Al momento, questo aspetto non è stato preso in considerazione”.
Il giudice del tribunale di Piacenza, nel confermare la custodia cautelare in carcere, ha sottolineato la “totale mancanza, in capo all’indagato, di freni inibitori”.
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