REGGIO EMILIA – Tanta gente, nonostante il giorno feriale e il freddo artico, si è radunata nel cuore dell’esagono reggiano e ha atteso l’arrivo della fiamma olimpica nel suo viaggio verso Milano. Oltre duemila persone, tra quelle radunatesi in piazza Prampolini e quelle sparse lungo la via Emilia, hanno testimoniato, una volta ancora, che lo sport unisce, cancella le barriere, è l’odierno esperanto dei popoli.

Anche Stefano Baldini, campione olimpico alla Maratona di Atene, tra i tedofori
A portare il fuoco di Olimpia per le vie della città sono stati 20 tedofori, l’ultimo dei quali la medaglia d’oro nella maratona ad Atene 2004, Stefano Baldini. La stragrande maggioranza di loro era però costituita da normali cittadini, che per un giorno sono tornati indietro nel tempo ai fasti di Olimpia.
Ad accogliere la fiaccola in piazza Prampolini, davanti al Comune, anche 200 bambini delle scuole cittadine e altrettanti piccoli atleti delle società sportive reggiane, cui si sono sommate delegazioni di giocatori di Reggiana, Una Hotels, Valorugby e Volley Tricolore. Tra gli ospiti, anche Giuliano Razzoli, medaglia d’oro nello slalom a Vancouver nel 2010.
In piazza erano presenti anche attivisti dell’assemblea reggiana per la Palestina, per chiedere l’estromissione di Israele dai Giochi Olimpici.
L’intervista al sindaco di Reggio Marco Massari
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(Corrado Bertozzi/Elite per Reggionline)

Giovanni Cimurri, imprenditore nel mondo dello sport, tedoforo a Sassuolo. Al suo fianco il padre Giorgio, tedoforo per le Olimpiadi di Torino 2006
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