REGGIO EMILIA – Il dialogo con il Comune di Reggio non si è mai interrotto, nemmeno dopo le tensioni seguite all’affondo della presidente Anceschi dello scorso 4 dicembre quando nel corso di un affollata iniziativa pubblica disse dal palco “che il 2025 sarà ricordato come l’anno nel quale la distanza tra il mondo dell’industria e l’Amministrazione reggiana ha toccato il suo massimo storico”. A dirlo il direttore generale di Confindustria Reggio, Vanes Fontana, intervenuto stamattina a Buongiorno Reggio su Telereggio.
“Ci siamo già incontrati in un paio di occasioni dall’inizio dell’anno. Stiamo lavorando per riuscire a programmare un tavolo allargato per andare a definire i progetti e bisogni del territorio da qui a dieci anni e mettere a fuoco le priorità”, così Fontana.
“Tornare a fare sistema” per far ripartire il Sistema Reggio dopo quattro anni difficili, segnati dalla guerra in Ucraina, dalle tensioni internazionali e dai dazi Usa. Anche se l’export ha retto nonostante tutto e un contributo molto significativo gli industriali reggiani lo attendono dagli accordi dell’Unione Europea con India e Mercosur.
“Il protezionismo dell’America e la Cina non più attrattiva stanno creando difficoltà, ben vengano queste opportunità. L’India nei prossimi 10 anni aumenterà l’importazione del 107% dall’Italia nella meccatronica e nell’agroalimentare”.
Il 2026 sarà però un anno importante anche per l’associazione degli industriali. Arriva a conclusione il mandato di Roberta Anceschi e i saggi sono già al lavoro per individuare il nuovo presidente che verosimilmente sarà eletto a fine giugno.
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