CORREGGIO (Reggio Emilia) – L’associazione Apro ha tagliato un altro prestigioso traguardo: quello di fornire tutti i presidi ospedalieri provinciali di dispositivi dotati di intelligenza artificiale che migliorano le tecniche colonscopiche per assistere meglio i professionisti durante le indagini sul retto.
Apro, associazione presieduta dal dottor Giovanni Fornaciari, ha illustrato il progetto al teatro Asioli di Correggio ospitando lo spettacolo ‘Il futuro è già qui’ ideato dalla biologa e divulgatrice Barbara Gallavotti. L’intelligenza artificiale è un mezzo straordinario ma nasconde insidie: “Quello che mi spaventa – ha detto – è che è uno strumento nelle mani di pochissime persone e di cui noi abbiamo poche possibilità di controllare in maniera diretto lo sviluppo: questo per me è l’aspetto più critico che si può affrontare facendo entrare più ricerca pubblica nello sviluppo dell’intelligenza artificiale”
I sanitari reggiani hanno messo in luce come l’intelligenza artificiale sia un mezzo straordinario che non sostituisce però l’umanità con cui gli operatori accolgono i pazienti. Immagini, colori, suggestioni, spunti e interrogativi hanno affascinato il pubblico dell’Asioli. Barbara Gallavotti, volto noto in tv, ha chiarito cosa prova nel momento in cui entra in un teatro: “Spiegando la scienza in televisione si immagina sempre il volto di chi ascolta. E’ fondamentale capire che effetto fa il racconto su chi ascolta. Il grosso vantaggio di avere le persone davanti è che questo si può vedere. Si capisce immediatamente se le persone sono interessate oppure si stanno annoiando o perdendo: questo conta moltissimo”.
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