REGGIO EMILIA – Si riuniranno a Reggio Emilia per una settimana i maggiori esperti di scienze planetarie: sarà infatti la nostra città ad ospitare il 21esimo congresso nazionale, una prima assoluta dal punto di vista dei convegni scientifici organizzati da Unimore, in particolare dal Dismi, il dipartimento di Scienze e metodi dell’Ingegneria.
“L’esplorazione del sistema solare e la ricerca della vita, anche da un punto di vista eterogeneo e molto interdisciplinare – ha svelato a Buongiorno Reggio Manuel Iori i temi del convegno – avremo, geologi, astrofisici, biologi, chimici. E poi scienziati che usano l’intelligenza artificiale per raccogliere e processare dati”
L’evento è promosso dalla Società Italiana di Scienze Planetarie insieme all’Istituto nazionale di Astrofisica. Saranno quasi 200 gli scienziati che si confronteranno e avranno la possibilità di conoscere i progetti degli studenti e dei giovani ingegneri del Dismi, che ad esempio hanno lavorato sull’osservazione di Marte.
“Siamo partiti da un caso specifico, che è quello della missione Mars Express che ci è stato proposto dall’istituto nazionale di astrofisica – racconta Benedetta Ferrari, dottoranda in Ingegneria Innovazione Industriale al Dismi di Unimore – Noi contribuiamo a scegliere il momento migliore in cui fare l’osservazione, quando il satellite si accende e si spegne”.
Sono previste iniziative per gli studenti e per l’aziende del territorio: “Il settore aerospaziale sta portando in regione un grande interesse. La regione sta cercando di sostenere alcune aziende che avevano avuto un calo del settore dell’automotive con una serie di attività verso l’aerospazio”, raccontano i due.
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