REGGIO EMILIA – La 21/a edizione di Fotografia Europea entra nel vivo con l’annuncio delle vincitrici della Open Call Internazionale, appuntamento che quest’anno ha registrato una partecipazione straordinaria con 720 progetti pervenuti da tutta Europa. La giuria composta da curatrici e curatori del festival – Arianna Catania, Tim Clark, Walter Guadagnini e Luce Lebart – ha selezionato i lavori di Emilia Martin e Federica Mambrini, giudicati come le migliori interpretazioni del tema di quest’anno, “Fantasmi del quotidiano”, che invita a una riflessione “su ciò che si cela oltre il visibile e le apparenze, utilizzando la fotografia come una soglia e un passaggio verso nuovi percorsi per l’immaginazione”.
Il progetto della polacca Emilia Martin, “the serpent’s thread”, esplora il potere della narrazione ancestrale sfidando i confini tra verità e finzione attraverso l’uso di fotografia, scrittura e processi tessili. Ispirandosi alla memoria di sua nonna e alla storia mitizzata delle sorelle Andersson nella Svezia di inizio ‘900, Martin intreccia immagini d’archivio e composizioni messe in scena per ricostruire le voci di donne e ribelli spesso dimenticate dalla storia ufficiale.
In parallelo, la ricerca di Federica Mambrini indaga la possibilità di costruire ponti ideali tra luoghi geograficamente opposti, come l’Italia e il Cile. Il suo lavoro, “L’albergo della lontananza”, nasce da una riflessione sulla relazione a distanza e analizza lo spazio che divide due persone attraverso situazioni architettoniche e simboliche. Grazie al supporto di Iren, le due vincitrici riceveranno un premio di 3.000 euro ciascuna destinato alla produzione della mostra. Entrambi i progetti saranno inseriti nel programma di Fotografia Europea 2026.











