CASTELNOVO MONTI – In previsione delle Deaflympics di Tokyo nel 2025 aveva svolto insieme agli azzurri della FSSI diversi raduni a Castelnovo Monti, fra i quali l’ultimo nello scorso mese di ottobre, poi in Giappone nel mese successivo l’avventura di Marco Carretta si era interrotta al primo turno.
Il ranking mondiale gli ha comunque permesso di accedere all’Australian Open Deaf Tennis Slam che si sta disputando a Melbourne sugli stessi campi del torneo slam dei campioni. Grazie alle vittorie conseguite nei quarti contro il francese Olivier Grave (4/6 6/3 6/1) ed in semifinale contro l’ecuadoriano Andrez Vazquez (6/3 6/1), Marco Carretta ha guadagnato la finale dello Slam dei sordi in programma domani al Melbourne Park in attesa della finalissima fra Alcaraz e Djokovic.
Carretta se la vedrà con l’indiano Prithvi Sekhar, campione in carica dell’Australian Open dei sordi che lo scorso lo elimino proprio all’esordio nella stessa competizione. L’altoatesino è ancora in lizza anche nel tabellone del doppio.
Carretta è nato a Bolzano, classe 1999, sordo dalla nascita, fin da giovane ha fatto del tennis la sua grande passione incrociando in allenamento anche Jannik Sinner ai tempi della frequentazione del Tennis Center Piatti ed ora pur essendo maestro al Tennis Club Valdagno continua la sua carriera da giocatore, classificato 2.6 Fitp.
Da Melbourne è rimasto in contatto con Franco Castagnetti, referente del Centro Tecnico Federale Fssi di Castelnovo Monti, con il quale scambia messaggi e immagini della sua avventura. Nell’ultimo audio di questa notte Carretta si è rivolto agli amici di Castelnovo: “sono molto soddisfatto delle mie prestazioni, ho affrontato partite toste e avversari di alto livello. Stiamo giocando con temperature estreme, però sono molto contento per aver giocato veramente bene. Adesso il mio pensiero è tutto alla finale di domani, ci credo tanto, ma che vinca o perda rimarrà in me una esperienza memorabile per avere contribuito alla quale vi ringrazio davvero tanto, siete un paese eccezionale e non vedo l’ora di tornare a Castelnovo Monti”.
Marco Carretta ho ottenuto il modulo Icsd per l’eleggibilità Olimpica ed Internazionale dello sport dei sordi nel marzo 2024 all’ospedale Sant’Anna di Castelnovo grazie alle dottoresse Margherita Bettini e Chiara Azzolini. Nello stesso anno si è laureato campione europeo. Nel settembre 2025 Marco Carretta fu ospite d’eccezione in Piazza Gramsci al taglio del nastro della Fiera di San Michele. In occasione dei raduni azzurri Fssi al Circolo Tennis Appennino Reggiano, al termine di severi allenamenti, Marco Carretta si è sempre dimostrato disponibile a sostenere i giovani tennisti del Maestro Renato Medioli e ad incrociare la sua racchetta con loro. Il tennis ce l’ha nel sangue, per sé stesso e per gli altri.












