CASINA (Reggio Emilia) – “Per salvare la scuola di Paullo manca solo un bimbo, quindi famiglie venite a vedere la scuola”. Alessia Baldi è la portavoce delle famiglie con bambine e bambini iscritti alla scuola d’infanzia di Paullo di Casina, le cui attività rischiano di arrivare al capolinea con la conclusione dell’attuale anno scolastico. Attualmente si contano dieci iscritti, sette dei quali in uscita verso la prima elementare. Fino a due settimane fa di nuovi iscritti in arrivo non ve n’era traccia. Per questo motivo è diventata un miraggio la possibilità di raggiungere il numero minimo di piccoli alunni necessario a tenere in vita la materna. Ora lo scenario è cambiato. Diverse coppie residenti al di fuori di Paullo, ascoltando l’appello che era stato lanciato dai genitori di bimbi frequentanti la scuola, hanno deciso di iscrivervi i propri figli.
Il plesso comprende le multiclassi della primaria, che per il momento è esentata dal problema della denatalità. L’edificio è di proprietà del Comune di Casina che lo ha recentemente efficientato dal punto di vista energetico, installando tra le altre cose dei pannelli fotovoltaici. Agli anni appena dopo il Covid risale poi un investimento di 75mila euro con fondi europei che ha consentito di migliorare gli arredi ma non solo.
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