REGGIO EMILIA – Avrebbero dato calci ai bambini, li avrebbero tirati per le orecchie, rinchiusi in bagno per punizione, insultati e minacciati. Comportamenti pesanti che hanno indotto il pubblico ministero a chiedere il rinvio a giudizio per due maestre di una scuola dell’infanzia statale di una frazione della città.
Le due donne, di 55 e 62 anni, sono accusate di maltrattamenti nei confronti di cinque piccoli alunni, uno dei quali affetto da una patologia. I fatti sarebbero avvenuti tra il 2019 e l’inizio del 2020. L’inchiesta è partita dalla denuncia dei genitori ai carabinieri. Una mamma aveva notato i segni sulla schiena del figlio e si era confrontata con le altre madri. Dalle intercettazioni ambientali, eseguite con le telecamere nascoste dagli inquirenti all’interno della struttura, sarebbero emersi i maltrattamenti.
La 62enne avrebbe preso a calci i bambini per fargli riordinare i giochi, trascinati a terra, avrebbe rinchiuso in bagno uno di loro per punizione, afferrato un altro e fatto cadere a terra. La 55enne non avrebbe fatto nulla per impedirlo. L’avvocato Gianluca Tirelli, che assiste quest’ultima, ha già annunciato che chiederà il rito abbreviato, mentre Wainer Burani, legale della 62enne, si è riservato di decidere: sceglierà quale strada intraprendere dopo aver visionato i video. Quattro delle cinque famiglie coinvolte hanno deciso di costituirsi parte civile.
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