
REGGIO EMILIA – E’ morto questa mattina alle 6, giorno di Santo Stefano, nella sua abitazione il diacono Pierangelo Roncalli, al termine di una dolorosa malattia. Aveva 73 anni ed era in servizio nella parrocchia dei Santi Pietro e Giacomo Apostoli a Reggio città. La Diocesi ha diffuso una nota manifestando vicinanza alla moglie Beatrice, alla figlia Sara con Sergio e ai nipoti Sebastiano ed Eliseo, al figlio Matteo con Elisa.
Alle 20.30 ci sarà la recita del santo Rosario nella chiesa di San Giacomo. Nella stessa chiesa verrà celebrato il funerale sabato 27 dicembre alle 14.30. Pierangelo Roncalli riposerà poi nel cimitero suburbano.
Chi era Pierangelo Roncalli
(fonte Diocesi di Reggio Emilia e Guastalla)
Roncalli era nato l’8 ottobre 1952 a Ghiaie di Bonate Sopra, in provincia di Bergamo. Trasferitosi in diocesi, era stato ordinato diacono permanente il 13 maggio 2006 in una celebrazione al Palasport di Reggio Emilia.
Pierangelo Roncalli è stato un diacono profondamente obbediente e disponibile alle richieste di servizio che gli sono state presentate nei suoi quasi vent’anni di ministero ordinato. Dopo la morte del parroco don Alcide Pecorari, avvenuta nel 2017, tutta la comunità parrocchiale di San Giacomo aveva trovato in lui un riferimento pastorale che garantiva una prossimità capillare a tutte le situazioni, specialmente di fragilità.
Soprattutto nell’ultimo anno di malattia la sua diaconia si era fatta ancora più cristallina nella parresia evangelica: “Pierangelo – ricorda don Alessandro Ravazzini – è stato un formidabile testimone di fede e di speranza, con una franchezza che gli permetteva di annunciare la Verità con mitezza, ma senza compromessi. L’incontro con il Signore Gesù, Via, Verità e Vita, che ha vissuto nella conversione da adulto, ha animato in lui una passione per l’annuncio della Bella Notizia e la prossimità a tutte quelle situazioni ferite – penso al suo servizio al CeIS – a cui non ha mai mancato di offrire aiuti concreti e parole di speranza. Profondamente radicato nella Scrittura e nel Magistero della Chiesa, ha sempre difeso la vita minacciata”.









