REGGIO EMILIA – L’appuntamento con “Piccolo Orso e la montagna di ghiaccio” è per domenica 1 marzo alle 16, quando sul palco del teatro Valli prenderà vita una storia pensata per bambine e bambini dai 6 ai 14 anni, nel solco del progetto che da tre decenni avvicina le nuove generazioni al linguaggio dell’opera lirica.
L’edizione 2026 affronta un tema urgente: lo scioglimento dei ghiacci e l’impatto dell’uomo sugli ambienti polari. Sulle musiche di Giovanni Sollima e con il libretto di Giancarlo De Cataldo, lo spettacolo prosegue il percorso sulla sostenibilità ambientale avviato con Acquaprofonda, la prima opera civica commissionata agli stessi autori, che dal 2020 ha coinvolto migliaia di studenti in tutta Italia sul tema dell’inquinamento delle acque.
La storia segue le vicende di due giovani orsetti polari, Piccolo Orso e Piccola Orsa, separati dallo scioglimento dei ghiacci durante una battuta di pesca.
A garantire la solidità scientifica del racconto è il contributo dell’Istituto di Scienze Polari del CNR, che ha collaborato alla costruzione dei contenuti ambientali trasformandoli in un’esperienza poetica e accessibile ai più giovani.
La direzione musicale è affidata a Julia Cruz, la regia a Lorenzo Ponte. La produzione è della Fondazione Teatro La Fenice e di AsLiCo, in coproduzione con Opéra Grand Avignon e Festival de Granada.











