REGGIO EMILIA – Perturbazione britannica su Kanye West. Una bufera che ora riaccende il dibattito sull’esibizione dell’artista americano prevista alla Rcf Arena di Reggio il prossimo 18 luglio.
Come riporta la Bbc, il Regno Unito ha revocato il permesso d’ingresso al rapper che a inizio luglio si sarebbe dovuto esibire al Wireless Festival di Londra: alla base del provvedimento le simpatie naziste espresse dallo stesso West in passato. L’annuncio della sua presenza era stato accolto nei giorni scorsi dalle pesanti critiche del sindaco della capitale Khan e del primo ministro Starmer.
A nulla sono valse, dunque, le recenti scuse pubbliche nelle quali il rapper ha attribuito le proprie esternazioni a un disturbo bipolare.
Anche a Reggio nei mesi precedenti non erano mancati gli interventi di disapprovazione dopo la comunicazione del concerto alla Rcf Arena, con l’Anpi in prima linea che aveva dichiarato: ‘Reggio ha una sua storia ben definita, e le idee di West non coincidono coi valori di questa città e di quanti hanno lottato per la sua democrazia’.
Parole rilanciate ora dalla Presidente dell’Associazione Anna Ferrari e dalla Cisl che si domanda: ‘Lo show conta più dei valori costituzionali?’. Sempre dal sindacato arriva una proposta al sindaco Massari: ‘Chieda con fermezza che West incontri – se i diretti interessati lo vorranno – chi promuove l’applicazione dei valori costituzionali e antifascisti e chi rappresenta la comunità ebraica offesa per tanto tempo: sarebbe l’unico modo per dimostrare che un cattivo maestro é davvero diventato un ambasciatore positivo’.
Tra le reazioni anche quella di Adelmo Cervi ‘La Gran Bretagna ha fatto bene, noi invece in Italia arriviamo sempre tardi su queste questioni’.
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