REGGIO EMILIA – L’esperienza dello Sportello antirazzista non si avvia a conclusione. Non è prevista dunque la chiusura del servizio avviato lo scorso giugno dal Comune di Reggio quale osservatorio e punto di ascolto per episodi o situazioni di discriminazione legati alla provenienza geografica o diverse appartenenze culturali.
E’ questa la precisazione del Comune di Reggio dopo la diffusione della notizia che aveva fatto temere la fine del presidio. Ciò che si chiude a giugno è la fase di sperimentazione legata al progetto europeo Cities che ha consentito di avviare l’attività. L’amministrazione precisa dunque che il presidio resta attivo come strumento di ascolto e osservazione dei fenomeni discriminatori in linea con il Piano nazionale contro razzismo e xenofobia e con la Strategia europea 2026-2030 che chiedono agli enti locali di rafforzare il sostegno alle vittime e l’azione di contrasto ai discorsi d’odio.
Nei primi mesi di apertura, da marzo 2025 a gennaio 2026, lo Sportello di via Marzabotto su un totale di 86 aperture, ha raccolto 27 segnalazioni, per 10 delle quali è stato attivato un percorso di sostegno e di accompagnamento attraverso azioni di intermediazione, produzione di pareri legali, coinvolgimento di altri servizi territoriali.
Le segnalazioni pervenute si sono verificate in diversi ambiti tra cui l’erogazione di servizi pubblici, sul luogo di lavoro, in contesto intra-familiare, durante la ricerca abitativa, in contesto scolastico. Il monitoraggio di alcuni profili social locali ha evidenziato la presenza di contenuti discriminatori e perfino minacce di morte rivolte a persone straniere o con origini internazionali.
Reggio Emilia Comune Unione Europea via Marzabotto Sportello antirazzista progetto Cities









