REGGIO EMILIA – Tubature divelte, mattoni sbriciolati sul pavimento e detriti sparsi ovunque: questo è il bilancio degli ultimi gravi atti vandalici che hanno colpito l’istituto comprensivo Einstein di via Gattalupa in città.
Ad accorgersi dell’accaduto il personale scolastico al ritorno a scuola dopo il weekend. Approfittando della chiusura del plesso, i vandali hanno lanciato inerti e altro materiale preso dal vicino cantiere edile, dopo aver sfondato il lucernario, all’interno della palestra, inaugurata solo un anno fa, della scuola media Cà Bianca.
Non un caso isolato, purtroppo. Sempre più spesso le strutture pubbliche subiscono questo genere di trattamenti. Una realtà inaccettabile che ha indotto Luigi Fiorentino, responsabile della UIL Scuola di Reggio Emilia, a chiedere di potenziare la videosorveglianza all’interno degli istituti.

“Quello a cui assistiamo è uno scempio alla scuola pubblica, che è il nostro principale bene comune – denuncia Fiorentino – Vedere corridoi devastati e strutture danneggiate non è solo un danno materiale, ma un attacco diretto alla comunità scolastica e al diritto dei nostri ragazzi di studiare in un ambiente dignitoso e sicuro”.
Per non lasciare la scuola alla mercé di chiunque decida di sfogare rabbia o noia, UIL Scuola evidenzia anche l’importanza di investire nell’educazione dei giovani, sulla formazione di una coscienza civica che contrasti il malessere della società, attraverso l’alleanza di famiglie, scuola e istituzioni.
Come primo segnale, il sindacato chiede alle autorità competenti di agire con celerità per individuare i responsabili e, soprattutto, per mettere in sicurezza l’istituto affinché il personale e gli studenti possano tornare a vivere pienamente la loro scuola.












