ALBINEA (Reggio Emilia) – Nei prossimi giorni partirà per Israele dove documenterà per la Rai la campagna elettorale in vista del voto politico del 27 ottobre, ma tornerà anche a raccontare il clima che si sta vivendo in Cisgiordania e soprattutto nei villaggi assediati dai coloni ebrei.
Lucia Goracci, nota inviata Rai, profonda conoscitrice del Medio Oriente, é stata ospite ad Albinea in un incontro dal titolo “Una vita al Fronte”, tenutosi in una affollatissima sala civica della biblioteca comunale e in cui ha parlato di Gaza, del conflitto Isarele palestinese, ma anche degli altri scenari internazionali in cui ha lavorato, dall’Iran, alla Siria. Le chiediamo quali siano le chance di conferma del premier Nethanyau: “La situazione é molto complicata e Nethanyau potrebbe non uscire affatto di scena, quest’uomo che ha dominato gli ultimi 30 anni della vita politica di Israele potrebbe non essere al capolinea“.
Come è cambiato in questi ultimi anni il ruolo dell’inviato alla luce delle nuove tecnologie e della diffusione dei social network? “Ricordo che Ettore Mo ci diceva che ai suoi il mujaheddin afgano aveva bisogno di incontralo perché venisse raccontato, oggi il protagonista di un conflitto con una mano si batte e con l’altra si riprende e però il ruolo dell’inviato é quanto mai importante per una questione di terzietà, di obiettività e di esperienza che sono quella carica in più che ci rende necessari”.
L’incontro é stato promosso dal Comune di Albinea con la collaborazione di Arci e di alcune realtà locali del mondo del volontariato e della cultura.
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