REGGIO EMILIA – In una bella giornata di sole oltre 500 tifosi sono arrivati in riva all’Adige per sostenere con entusiasmo la Pallacanestro Reggiana nell’importante sfida contro Verona. Dopo il sold out nella gara interna con la Virtus Bologna, un altro segnale importante da parte della tifoseria biancorossa, cha ha risposto presente in questo momento di difficoltà, presenziando all’incontro con i propri famigliari, con gli amici, con i compagni di trasferta. Appesi gli striscioni, sventolate le bandiere e le sciarpe, battuti i tamburi, la curva sud dell’AGSM Forum, nonché una parte di distinti, ha spronato senza sosta e per tutta la gara la Unahotels, nonostante una partenza ad handicap, 10 a 1 per i gialloblu di Ramagli. Ancora sotto di 8 punti con 4 giri di lancette da compiere, l’incitamento non veniva meno e il pareggio siglato a 43” dalla sirena finale ha alzato ulteriormente i decibel dei reggiani sugli spalti. La sconfitta giunta sul filo di lana, complicando la situazione di classifica, ha profondamente disilluso tutti gli appassionati.
La squadra, uscendo dal campo, ha applaudito i propri supporters quale ringraziamento. Sugli spalti, l’ennesimo insuccesso, ha indotto atteggiamenti contrastanti. Chi di rabbia, invitando senza giri di parole gli atleti ad un maggior impegno o lasciando il palasport senza dire nulla per evitare di dire troppo. Alcuni sono rimasti in piccoli capannelli a cercare di capire come un roster del genere possa giocare con poca determinazione, ma tutti uniti dalla delusione di una annata nata male e proseguita peggio, percorrendo strade sbagliate e scelte discutibili. Piegati gli striscioni, ammainate le bandiere, si è rientrati in pullman o in auto verso le Vele di Calatrava, mentre la sera è già calata su Verona e probabilmente anche su questo campionato della Pallacanestro Reggiana.
La Unahotels perde anche a Verona: la retrocessione è sempre più vicina
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