REGGIO EMILIA – Il Consiglio comunale di Reggio ha approvato a larga maggioranza, mercoledì sera, le linee programmatiche di mandato del sindaco Marco Massari. Un insieme di principi, di progetti e di obiettivi che discendono direttamente dal programma elettorale del centrosinistra e che disegnano, ha detto il sindaco, “una città più curata, più sana e più sicura”. Molte delle idee enunciate da Massari sono, in linea di massima, condivisibili da tanti.
Vorremmo concentrare l’attenzione su due aspetti che anche il sindaco ha affrontato: la questione ambientale e il tema del contrasto alla criminalità organizzata. Sono fenomeni sui quali a parole sono tutti più o meno d’accordo, ma poi quando ci si trova davanti a scelte concrete, quando interessi legittimi si organizzano e premono, allora la musica cambia e le cose si complicano.
Su questi due terreni, la stagione amministrativa che si è appena conclusa è stata caratterizzata da atti impegnativi. Il Piano urbanistico generale ha cancellato 5,5 milioni di metri quadrati di aree urbanizzabili e 3.800 nuovi appartamenti e ha detto di no a chi chiedeva al Comune di ripristinare 2mila di quegli appartamenti. Così come ha detto di no a chi voleva approntare grandi capannoni per la logistica al di fuori delle aree già urbanizzate. Sono scelte difficili, che non hanno molti termini di paragone in giro per l’Italia e che non sono state granchè valorizzate durante la campagna elettorale.
Sul fronte del contrasto all’infiltrazione della criminalità organizzata nell’economia, invece, è stato costruito un sistema di monitoraggio capillare. Un meccanismo che, nell’ambito dell’edilizia, permette di controllare tutto, perfino il piccolo intervento di manutenzione nel settore privato, e che consente di fornire elementi utili alla Prefettura per le interdittive antimafia. La passata amministrazione ha mostrato nei confronti dei soggetti a rischio una fermezza e un rigore che sono costati all’ex sindaco minacce di stampo mafioso. Nella discontinuità che necessariamente accompagna ogni cambio di stagione amministrativa, questa è un’eredità preziosa, un patrimonio di conoscenze e di comportamenti che non va disperso.
Reggio Emilia 'ndrangheta edilizia Comune di Reggio Emilia ambiente sindaco infiltrazioni mafiose linee di mandato Marco MassariReggio Emilia: il consiglio comunale ha approvato le linee di mandato di Massari











