REGGIO EMILIA – E’ tutto pronto per il debutto de “L’Italiana di Algeri” di Gioachino Rossini, il nuovo allestimento della Fondazione I Teatri per la regia di Fabio Cherstich che si terrà in anteprima al teatro Valli (venerdì alle 20 e sabato alle 15,30). Dopo Il Barbiere di Siviglia del 2022, lo stesso team creativo prosegue il proprio confronto con il teatro rossiniano, mettendo al centro la sua scrittura come motore drammaturgico e scenico. Quest’opera, tra le più celebri di Rossini, viene qui affrontata come una macchina teatrale in perenne movimento, costruita su accumuli, accelerazioni improvvise e cortocircuiti continui.
“Un’opera nuova è sempre un momento esaltante quanto complicato perché coinvolge tutto il teatro. Il Rossini buffo ed energico è il contenuto giusto per parlare alle nuove generazioni”, commenta il direttore generale della Fondazione I Teatri, Paolo Cantù.
La storia è nota: Algeri, il bey Mustafà, sogna una donna italiana, mentre Isabella, giovane italiana intraprendente, arriva in città alla ricerca dell’amato Lindoro, prigioniero dei corsari. Con intelligenza e ironia, Isabella rovescia i rapporti di forza, smonta il potere di Mustafà e conduce tutti verso un finale di fuga e liberazione.
Alla guida dell’Orchestra dell’Emilia Romagna Arturo Toscanini c’è Alessandro Cadario, che affronta “L’Italiana in Algeri” a partire da un lavoro filologico rigoroso, fondato sull’edizione critica della partitura e su un dialogo costante con la ricerca musicologica contemporanea. Il coro Claudio Merulo di Reggio Emilia è preparato da Martino Faggiani. Nel pomeriggio di mercoledì si sono tenute le prove aperte, cui hanno assistito studenti di scuole superiori della città.
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