REGGIO EMILIA – “L’economia dell’Emilia Romagna nel 2025 ha continuato a crescere, moderatamente. In un contesto in cui i consumi si sono mossi in modo modesto, la spinta è arrivata dagli investimenti pubblici e delle imprese”. Così Pietro Raffa, direttore della sede di Bologna della Banca d’Italia.
La Banca d’Italia, nel suo rapporto, delinea la situazione dell’economia regionale nello scorso anno: un più 0,5 per cento, un dato in linea con la media Italia, sospinto dalle agevolazioni fiscali legate alla transizione a favore dell’innovazione e dall’ultima fase del Pnrr. Con un andamento eterogeneo tra i diversi settori.
Alla fine del 2025 era stata notata una maggiore dinamicità, legata soprattutto alla ripresa della produzione industriale, che aveva fatto ben sperare, ma
primi dati congiunturali riferiti al 2026 delineano una dinamica del prodotto abbastanza debole, condizionata dall’incertezza del quadro geopolitico, delle restrizioni commerciali e del permanere di una certa debolezza dell’industria, oltre ad un’innovazione tecnologica ancora limitata.










