REGGIO EMILIA – Ritornano a suonare le sette campane del duomo, realizzate a metà del 1700. Oggi è stata inaugurata ufficialmente la ristrutturata torre campanaria della cattedrale.
L’imponente tiburio-campanile risale alla fine del XIII secolo, quando il vescovo Guglielmo da Fogliano ne dispose la costruzione dopo il crollo del campanile precedente. I lavori di restauro sono iniziati a febbraio e si sono conclusi in questi giorni. Hanno riguardato, in particolare, la sicurezza, sistemando il tetto e le finestre oltre all’intonaco dei muri della cattedrale. Il costo complessivo del restauro è stato di 390mila euro finanziati trami fondi del Pnrr.
Il vescovo di Reggio e Guastalla, Giacomo Morandi, ha benedetto la rinnovata torre dal balcone che si trova all’altezza dell’enorme statua in rame a sbalzo rivestita in oro della Madonna col Bambino, opera di Bartolomeo Spani e risalente al XVI secolo. Poi, sono cominciati i rintocchi delle campana, azionate a mano dai campanari dell’Unione dei Campanari Reggiani, associazione nata nel 2008 e che oggi conta circa 40 volontari.
La giornata di festa si inerisce nel programma del fine settimana dedicato ai santi Crisanto e Daria, martiri della chiesa cristiana e co-patroni di Reggio insieme a San Prospero.
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