
REGGIO EMILIA – Ottant’anni fa, l’Italia tornò finalmente al voto, dopo la dittatura fascista e dopo la guerra. Per la prima volta, in Italia si votò col suffragio universale, aperto finalmente anche alle donne. Tutte le persone maggiorenni – all’epoca la maggiore età era a 21 anni – poterono esprimere la loro preferenza.
Il primo voto nazionale fu quello del 2 giugno 1946, il referendum Monarchia-Repubblica, a livello locale venne anticipato dalle chiamate alle urne per eleggere le nuove amministrazioni comunali. Non si votò in un’unica data, ma in diverse settimane dal marzo al giugno 2026. A Reggio Emilia, il voto arrivò il 31 marzo 1946.
Per ricordare quelle cruciali ricorrenza, Istoreco ripropone i numeri di Reggio Democratica, il giornale creato dal Comitato Provinciale di Liberazione Nazionale il 25 aprile 1945. Esposte nelle bacheche della Torre del Bordello, in via Toschi, le pagine che da marzo a giugno accompagnarono il ritorno alla principale espressione di libertà politica e civile, il voto.















