REGGIO EMILIA – “Reggio è una città quasi unica. La partecipazione delle persone ha una dimensione che non è in ogni altra città”. Parole di Francesco Profumo, presidente della Fondazione Reggio Children.
Nel 2006 veniva inaugurato il Centro Loris Malaguzzi, nasceva il Network Internazionale di Reggio Children e si svolgeva la prima edizione di Reggionarra. Il Comune di Reggio ha deciso di celebrare questi anniversari con una serie di inziative che, sulle fondamenta del passato, vogliono costruire il futuro del sistema educativo reggiano. Il luogo simbolo di questa storia è proprio il Centro Loris Malaguzzi, che in 20 anni ha ospitato 200mila persone provenienti da 100 paesi.
Spiega Maddalena Tedeschi: “In modo particolare a noi interessa coinvolgere i bambini, i genitori e la città. Ciò che caratterizza il Centro Malaguzzi è l’internazionalità. In maggio saranno fisicamente con noi i 34 paesi con cui abbiamo costruito il Network.
La matrice è il sistema delle scuole comunali: quest’anno i nidi Rodari, Picasso, Peter Pan, Pierino Rivieri, Sole e Arcobaleno compiono 50 anni. Troppo fitto il cartellone per ricordare tutti gli appuntamenti: il 23 febbraio un dialogo tra Howard Gardner e Vea Vecchi, il 6 marzo una giornata di studi al centro Caffarri, il 17 maggio l’inizio di Reggionarra. Ma già il 20 febbraio è in programma la Notte dei racconti.
Conclude Federico Ruozzi: “Narrazione significa ascolto, prendersi del tempo, mettere via lo smarphone, significa raccontare
Monica Morini 1′ La narrazione cosa ci dice? Ci dice che possiamo prenderci cura dell’altro, ci mette nei panni dell’altro. Genera empatia. E abbiamo esattamente bisogno di questo”.
Le iniziative per i 20 anni del Centro Loris Malaguzzi. VIDEO
11 febbraio 2026Nel 2006 nasceva il Network Internazionale di Reggio Children e si svolgeva anche la prima edizione di Reggionarra









