RIO SALICETO (Reggio Emilia) – Scade oggi il periodo di cassa integrazione straordinaria per i 95 dipendenti della Goldoni, l’azienda produttrice di macchine agricole, con stabilimento sul confine tra Carpi e Rio Saliceto. Nei primi giorni del 2026 l’ammortizzatore verrà rinnovato.
Attualmente di proprietà del gruppo industriale belga Keestrack, il marchio Goldoni interessa dallo scorso autunno alla holding turca Asko che ne ha annunciato l’acquisizione. Un’intenzione che è stata confermata due settimane fa in un tavolo di confronto che si è svolto in Regione, nel corso del quale i dirigenti turchi, per la seconda volta, hanno preso tempo per presentare un piano industriale e definire il passaggio di mano.
Al momento i turni di lavoro coinvolgono circa trenta addetti, chiamati a portare a conclusione esclusivamente gli ordinativi ricevuti prima di novembre, quando ha preso il via la cassa integrazione straordinaria, che dovrà appunto ottenere il rinnovo a breve. I dipendenti sono in attesa delle ultime due mensilità del 2025, per ora gli è stata versata la tredicesima e qualche altro benefit.
La Fiom Cgil ha chiesto da subito che, qualora si concretizzasse l’acquisizione, azienda dovrà continuare le proprie attività nell’attuale sede produttiva garantendo la piena salvaguardia occupazionale. Due obiettivi sui quali, al momento, aleggia un alone di incertezza.
Reggio Emilia Modena Carpi Crisi Rio Saliceto cassa integrazione Goldoni macchine agricoleSiglato l’accordo per la Goldoni: salvi 110 posti di lavoro, 69 gli esuberi. VIDEO











