REGGIO EMILIA – Non esclude un ritorno alla politica attiva l’avvocato Liborio Cataliotti, uno dei volti più noti del Foro reggiano. Nella nostra intervista pasquale, Cataliotti racconta che la politica resta una passione che non si spegne e che il filo che lo ha accompagnato dagli esordi di Forza Italia fino alle esperienze in Comune e in Provincia, non si è mai davvero interrotto: “Non escludo un mio ritorno, ma servirebbe un progetto in cui mi possa riconoscere come quando sentii per la prima volta il programma di quello che sarebbe diventato il Presidente Berlusconi e Forza Italia”.
Dal passato politico al presente giudiziario, Cataliotti è oggi al centro di uno dei casi più discussi degli ultimi anni: il caso Garlasco, in cui difende Andrea Sempio. Il penalista ribadisce la sua convinzione dell’innocenza del suo assistito: “Aspetto con grandissima curiosità, dovrebbe essere imminente la fine indagine e l’esplicitazione degli atti, per vedere cosa sia stato raccolto a carico di questo ragazzo che a me sembra completamente estraneo ai fatti. E lo sembra anche agli altri componenti del pool difensivo”.
A guidarlo, racconta, sono sempre stati i consigli del padre, Carmelo Cataliotti, figura storica della giustizia reggiana. Un’eredità professionale e umana che non si è fermata a lui: quella dei Cataliotti è infatti una famiglia di avvocati, in cui la tradizione del Foro continua a passare di generazione in generazione.
“Il giorno in cui sono diventato avvocato ho chiesto a mio padre un consiglio su come affrontare questa professione e lui mi disse di cercare di tenermi in salute, che è la prima dote che viene richiesta ad un penalista che conduce una vita, in pochi lo sanno, che è veramente molto difficile”.
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Telereggio Reggio Emilia politica intervista Forza Italia Liborio Cataliotti Andrea Sempio Caso GarlascoTg Reggio, intervista speciale di Pasqua: l’avvocato Liborio Cataliotti. VIDEO





