REGGIO EMILIA – Da oggi l’accesso diretto sulla circonvallazione da via Roma non sarà possibile sino a fine aprile. Il cantiere di Ireti per la sistemazione dei sottoservizi, in previsione del nuovo sottopasso ciclopedonale di Porta Santa Croce, entra in una fase calda.
Per vedere il nuovo sottopasso realizzato, bisognerà attendere ancora quasi due anni. Da oggi però può iniziare il conto alla rovescia. Dopo i lavori estivi propedeutici allo spostamento delle reti, infatti, è cominciata la posa del nuovo collettore fognario in prossimità della Gabella. Per consentire l’intervento di Ireti almeno sino a fine mese sarà chiuso l’accesso diretto da via Roma in circonvallazione, con ulteriori limitazioni e cambi di viabilità che riguardano gli accessi ai parcheggi della zona.
Domani, mercoledì, sarà chiuso definitivamente il vecchio sottopasso. Ulteriori modifiche viarie saranno introdotte parallelamente all’avanzamento del cantiere per la realizzazione del nuovo sottopasso ciclopedonale tra via Roma e viale Regina Margherita. l’investimento più cospicuo finanziato a Reggio con fondi del Pnrr per ben 7 milioni, mentre l’opera nel suo complesso ne costerà oltre 12.
Entra nel vivo anche il cantiere nel quartiere Rosta Nuova legato al ‘Progetto città dei 15 minuti’ che punta a stimolare la mobilità dolce e rendere più agevole gli spostamenti a piedi e in bicicletta. Terminati i lavori nel quadrante Poli-Lusenti, adesso tocca a via Wybicki. Previsto il rifacimento dei marciapiedi e del verde pubblico, oltre alla messa in sicurezza degli attraversamenti per potenziare la mobilità sostenibile e la vivibilità.
L’intervento prevede anche la piantumazione di nuove alberature, in sostituzione di quelle secche o mancanti, l’allargamento delle aiuole e la posa di nuove panchine. Il cantiere sarà suddiviso in due fasi.
La prima interesserà il lato sud da via Martiri del lavoro alla biblioteca; poi si passerà sul lato opposto, senza mai bloccare la viabilità. Per concludere i lavori – chiariscono gli assessori Lanfranco De Franco e Carlotta Bonvicini – ci vrranno otto mesi, suddivisi equamente tra le due fasi del cantiere.






