REGGIO EMILIA – Anche i lavoratori e le lavoratrici dei Teatri di Reggio Emilia protestano dopo la rottura del tavolo delle trattative con Federvivo per il rinnovo del contratto nazionale. Un gruppo si è ritrovato questa mattina con un presidio davanti al Municipale, un altro gruppo si ritroverà, dalle 19, davanti il Teatro Cavallerizza per sensibilizzare i cittadini sulla grave situazione che attraversa il mondo dello spettacolo.
“Dopo oltre due anni di trattative e un contratto nazionale fermo dal 2021 – dichiara Natale Scebba, Segretario della Slc Cgil – la rottura del confronto con Federvivo certifica il fallimento di un negoziato che avrebbe dovuto dare risposte concrete a migliaia di lavoratrici e lavoratori. Le proposte economiche avanzate da parte datoriale risultano infatti largamente insufficienti rispetto all’inflazione accumulata negli anni e non consentono alcun reale recupero del potere d’acquisto perso”.
Per i dipendenti dei teatri, la proposta prevede un incremento del 18% distribuito in tre anni, mentre per il personale scritturato l’aumento proposto è del 20%, sempre diluito nell’arco di tre anni e senza il riconoscimento di arretrati.








