REGGIO EMILIA – La sanità pubblica regionale sta vivendo una fase di profonda trasformazione: il nuovo Accordo Integrativo Regionale (AIR) ridisegna l’organizzazione dell’assistenza territoriale con l’obiettivo di renderla più vicina e più semplice per i cittadini.
Tra le innovazioni più rilevanti introdotte dall’accordo, l’assessore regionale alle Politiche per la Salute Massimo Fabi ospite de ‘Il medico e il Cittadino’ ha evidenziato la nascita delle Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT), che sostituiranno i precedenti nuclei di cure primarie e le forme associative che avevano mostrato diverse criticità. Le AFT riuniranno i medici di medicina generale in équipe coordinate che lavoreranno nelle Case della Comunità.
Per affrontare il problema delle liste d’attesa, ancora troppo lunghe, il sistema delle prenotazioni sarà semplificato: per molti esami e accertamenti non servirà più tornare dal medico per rinnovare le richieste, riducendo così passaggi e tempi inutili.
Entro la fine dell’anno entrerà inoltre in funzione il numero unico 116-117 per le cure non urgenti. Nel territorio reggiano questo passaggio sarà facilitato dall’esperienza già in corso con il numero 0522 290001 dei CAU.
Parallelamente, la Regione sta lavorando a accordi bilaterali con altre Regioni per contenere la migrazione sanitaria sulle prestazioni a bassa complessità.
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