REGGIO EMILIA – L’arrivo della bella stagione e il caldo stanno facendo registrare, soprattutto nei fine settimana, un buon afflusso di presenze sul nostro Appennino. Numeri che per gli operatori del settore sono di buon auspicio.
Puntano a replicare il buon andamento registrato nell’estate del 2020 i gestori delle strutture ricettive. Quanto il fattore pandemia abbia contribuito alla diffusione e al radicamento di un turismo cosiddetto “di prossimità”, lo si vedrà da qui a settembre.
Intanto, ci sono anche le attività di ristorazione pronte a trarre pieno vantaggio dalla parentesi di zona bianca che si è appena aperta. Oltre che da fuori regione, l’afflusso dei turisti arriva anche dall’estero con presenze dalla Germania, dal Belgio, diverse persone dalla Svizzera. La Pietra di Bismantova, in particolare, attrae molti turisti e un paio di loro sono venuti addirittura da Washington, capitale degli States.
Risorse da indirizzare a un settore importante per l’economia delle aree interne. Questo la richiesta che gli operatori rivolgono al Governo: “Le strade sono molto fatiscenti, con frane anche nei paraggi delle strutture. Abbiamo bisogno di questi aiuti e che agevolino il turismo con marketing ad hoc”.
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