REGGIO EMILIA – I banchi dell’opposizione abbandonati per protesta. E’ accaduto lunedì in occasione del voto sul bilancio del Comune, uno dei momenti più importanti della vita politica cittadina. Una scena analoga risale a quattro mesi fa, durante la seduta dedicata agli 80 anni del Consiglio Comunale di Reggio. In quel caso gli esponenti del centro destra avevano lasciato l’aula stizziti dalle parole del presidente della Sala del Tricolore, Matteo Iori, che aveva invitato maggioranza e opposizione a superare le contrapposizioni preconcette.
“Avevo cercato di incitare anche con parole dure entrambi i consiglieri per cercare di vedere argomenti su cui unirsi e trovare strategie condivise. Fanno errori grossi che portano alla disaffezione dei cittadini”. Lo ha detto nello studio di Decoder, intervistato dal direttore di Tg Reggio Gabriele Franzini.
L’invecchiamento della popolazione, il calo demografico dei giovani, la criminalità organizzata, la diffusione delle droghe. Diversi i temi su cui secondo Iori tutti gli eletti potrebbero lavorare assieme a prescindere dagli schieramenti. Lo stesso vale anche le idee in grado di innovare la Festa del Tricolore: “Ragionare su cui coinvolgere diversamente i cittadini”.
Da sei anni in Consiglio comunale, Iori si è raccontato definendo il suo attuale ruolo in continuità con la precedente esperienza nel volontariato e alla guida del Centro Sociale Papa Giovanni XXIII: “I tanti temi di cui già ci occupavano erano politica, che per me significa occuparsi dei cittadini. Ho proseguito il mio impegno con un ruolo diverso, curioso di vedere cosa avrei potuto fare”.
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