REGGIO EMILIA – Nel 2026, la Regione destinerà alla sanità emiliano-romagnola 350 milioni in più rispetto allo scorso anno. Il finanziamento complessivo sale dunque a 10 miliardi e 250 milioni di euro. Una decisione presa dalla giunta regionale, che ha avuto il via libera da parte della commissione politiche per la salute.
Il voto favorevole è arrivato in attesa dell’intesa definitiva nell’ambito della conferenza Stato-Regioni. Giancarlo Muzzarelli, presidente della commissione regionale Politiche per la Salute: “Abbiamo riflettuto sulle risorse e sulle relazioni difficili con Roma. Soprattutto, abbiamo valutato i criteri di un impianto che vede una disponibilità di oltre 10 miliardi di euro per rafforzare la sanità, dalla prevenzione fino all’intervento di cura, nelle reti del sistema regionale degli ospedali e dei servizi territoriali, per rispondere alle esigenze della nostra comunità”.
Del totale, 8,5 miliardi saranno destinati al finanziamento dei livelli essenziali di assistenza; 282 milioni serviranno per migliorare l’assistenza ospedaliera. Si registra però un calo del 20% per il fondo farmaci innovativi, derivante – dice la Regione – da un taglio a livello nazionale, che per l’Emilia Romagna significa passare da 105 ad 88 milioni di euro. “E’ un impianto complicato, ma dobbiamo fare uno sforzo perché la salute pubblica è al centro delle dinamiche della nostra regione. Ed è una priorità nell’interesse della nostra comunità”.
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