REGGIO EMILIA – Nelle scuole non ci saranno metal detector fissi come quelli presenti ad esempio in aeroporto, ma solo strumenti palmari (quelli adoperati ai concerti, per intenderci) che saranno usati di tanto in tanto facendo intervenire le forze dell’ordine su richiesta dei dirigenti scolastici in accordo con le prefetture.
Sarebbe questo l’orientamente del Governo sull’emergenza sicurezza tra i giovanissimi alla luce anche dell’omicidio avvenuto in un istituto superiore alla Spezia. Qualunque sia la soluzione, Tg Reggio ha intanto interpellato in proposito una criminologa e psicoterapeuta da anni particolarmemnte attenta all’universo giovanile: “Genererebbero ulteriori ansie” commenta Maria Rosaria Palmigiano.
Sul fenomeno violenza tra i ragazzini e sulla diffusione di coltelli e taglierini cosa ne pensa la professionista?
“Siamo sicuri che sia solo un problema di sicurezza? io credo che il fenomeno riguardi la fragilità di tanti adolescenti e il loro bisogno di affermazione”.











