REGGIO EMILIA – Era il 25 luglio 1943 quando la famiglia Cervi distribuiva circa 380 chili di maccheroni al burro e formaggio a tutta Campegine, per festeggiare la destituzione e l’incarcerazione di Benito Mussolini. Per il quarto anno consecutivo, questo atto di generosità e di festeggiamento è stato ricordato in Piazza Prampolini. Un evento organizzato da diverse realtà: Spi, Cgil, Auser, Anpi Istituto Cervi, Filef, Istoreco, Arci Tunnel e Arci Fenuli, in collaborazione con Mondoinsieme, Coop Alleanza 3.0 e Iren.
“La Pastasciutta Antifascista – sottolinea Anna Ferrari, presidente di Anpi Reggio Emilia – a Reggio è importante per ricordare quello che hanno fatto fatto i Cervi e altri antifascisti campeginesi nel 1943. Un atto simbolo di libertà, solidarietà e partecipazione comune. Reggio è una città multiculturale ed è giusto che si apra al mondo, oggi è anche la festa della liberazione dei popoli e celebrare le libertà nel mondo è un diritto di autodeterminazione e di rispetto della dignità umana”.
Con questa iniziativa, Reggio ha celebrato anche le liberazioni nel mondo: dopo il Ghana e il Burkina Faso nelle edizioni precedenti, quest’anno è stato il turno della Costa d’Avorio. “In occasione di questa iniziativa, come paese della Costa d’Avorio – spiega Abdoulaye Condé, segretario generale Aire – abbiamo voluto ricordare il ruolo delle donne nella liberazione dei popoli, in particolare vogliamo ricordare Marie Curie e le sue compagne, che nella lotta anticoloniale nel nostro territorio hanno organizzato una marcia per chiedere la liberazione dei prigionieri politici”.
“Reggio è una città aperta e anche i Cervi erano una famiglia aperta – evidenzia il sindaco Marco Massari – Sul loro trattore possedevano un mappamondo e questo significa che pensavano al mondo e pensavano in grande. La loro casa inoltre, era aperta a tutti, senza preclusioni”.
casa Cervi Mondoinsieme Arci Fenuli Arci Tunnel coop alleanza Fratelli Cervi pastasciutta antifascista Anpi Filef Reggio Emilia Istituto Cervi piazza Prampolini auser istoreco Spi Iren Cgil








