RUBIERA (Reggio Emilia) – Finisce 25-24 per Camerano e finiscono anche le speranze per Rubiera di restare in Serie A. I ragazzi ci hanno provato, ma è andata male. Dopo la sconfitta di misura con Cingoli, ancora un gol sotto, questa volta con Camerano. Dopo 4 anni Rubiera abbandona il massimo campionato e dovrà ripartire dalla seconda Serie Nazionale. Sicuramente importante nella infelice volata finale l’assenza dello spagnolo Moreno De La Santa che sarebbe potuto rientrare dall’infortunio subito in febbraio solo negli eventuali playout. Contro Camerano è decisivo il break sul finale di primo tempo; nella ripresa , trascinata da inossidabile capitan Benci che ha provato in tutti i modi a regalare ancora una speranza a Rubiera, I padroni di casa sono andati vicini al successo ma ancora una volta hanno ceduto in volata.
“Retrocedere fa male, questo è il primo passo indietro da quando la società è stata rifondata – commenta il Vice Presidente Luca Bartoli – Succede, l’importante è correggersi e ripartire. Cose da sistemare ce ne sono tante, ma paradossalmente questa retrocessione può essere il primo tassello per un nuovo inizio. Rubiera merita la Serie A e la Serie A deve avere Rubiera. Quindi già dal prossimo campionato si punterà a ritornare al vertice”.
Nonostante la delusione per la retrocessione il capitano Andrea Benci si è meritatamente preso l’applauso di tutto il PalaBursi, dove nelle ultime partite il pubblico ha cercato di stare vicinissimo alla squadra. Straordinario atleta, fantastica persona. Benci, classe 1982, ha deciso di appendere definitivamente le scarpe al chiodo. Giocherà l’ultima partita a Bolzano sabato, poi vestirà i panni del dirigente e inizierà a lavorare per riportare Rubiera in Serie A. A premiarlo per la sua straordinaria carriera il Sindaco di Rubiera e anche gli amici/volontari del DAE.












