REGGIO EMILIA – Già all’epoca degli Estensi, quando la Reggia era una dimora ducale, l’arte, in particolare la musica, ma anche la danza, ricoprivano un ruolo centrale. Animavano gli spazi sontuosi rendendoli luoghi votati al prestigio e contemporaneamente allo stupore.
Certamente suggestive sono le performance andate in scena in due luoghi all’esterno del palazzo riportato di recente all’antico splendore
Si tratta di produzioni firmate Aterballetto. In ordine cronologico, la prima ha avuto come palco la scalinata davanti al parco centrale. Qui, un danzatore si mosso solennemente su un barile-piedistallo, trascinato dalla nota dolente e misteriosa dell’Allegretto di Beethoven. La sua esibizione ha incantato sia gli spettatori presenti, sia i semplici passanti che si trovavano a passeggiare nell’immenso polmone verde alle porte della città.
Il combattimento di Tancredi e Clorinda è l’altra produzione ideata da Aterballetto per ribadire ancora una volta come la danza possa essere rappresentata in luoghi diversi dai teatri. In questo caso, a fare da cornice, è stato il giardino frutteto, ricostruito seguendo le simmetrie originarie del Settecento e caratterizzato da un’ampia vasca con fontana al centro. Uno spettacolo di danza contemporanea dal carattere ibrido, che ha fuso armoniosamente musica barocca suonata del vivo con l’espressività del teatro.
Il prossimo appuntamento con la danza alla Reggia di Rivalta è in programma il 5 e il 6 giugno, con un altro spettacolo originale, dal titolo Impromptus, che lascia ampio spazio all’improvvisazione dunque all’interazione spontanea tra movimento e suono, in modo da dare vita a performance sempre inedite.
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