REGGIO EMILIA – Nel pomeriggio del 24 aprile 1945, le formazioni partigiane e le truppe alleate entrarono a Reggio, completando la liberazione della provincia iniziata con l’insurrezione. Alle 16.20 la città era ufficialmente liberata e la popolazione scese in strada per festeggiare. Il giorno successivo in piazza della Vittoria, si tenne una grande manifestazione per celebrare la ritrovata libertà in una data che sarebbe poi stata scelta come festa nazionale. Quest’anno si è scelto di dedicare i manifesti del 25 aprile alle donne, in occasione degli 80 anni dalla conquista del diritto di voto. Momento centrale delle celebrazioni di domani, sabato, a Reggio sarà la cerimonia che si terrà in piazza Martiri del 7 luglio, dove, alle 11.15, interverranno il sindaco, la presidente dell’Anpi provinciale e lo scrittore Antonio Scurati, autore di una pentalogia sulla vita di Benito Mussolini e il fascismo. Tra gli appuntamenti in provincia, il più importante a Casa Cervi, a Gattatico, anche quest’anno sono attese 15mila persone da tutta Italia. La festa dell’Istituto Cervi sarà trasmessa in diretta da Telereggio (e in streaming su Reggionline) a partire dalle 14,30.
“Si comincia alle 10 con le prime attività per le famiglie, aspettando le biciclettate dei comuni”, spiega Mirco Zannoni, responsabile del coordinamento Casa Cervi. I giovani saranno anche i protagonisti sul palco, dalle 14.15, con testimonianze e concerti. “Ci sarà Gad Lerner, Walter Massa presidente di Arci nazionale, con il solito connubio di memoria e impegno. Ci sarà un prologo importante, lasciato ai giovani. Alle 15,15 il primo concerto di Cisco. Poi i Tre allegri ragazzi Morti e i Punkreas“.
In tutti i paesi della provincia ci sono iniziative che coinvolgono anche i bambini delle scuole e la cittadinanza. Al parco Secchia di Villalunga di Casalgrande sarà ospite il console generale di Cuba a Milano, Josè Luis Darias Suarez, per parlare di liberazione nazionale e di pace. A Bagnolo sarà inaugurata una targa dedicata a Carolina Cacciani: rimasta vedova in giovane età, durante la guerra aprì la propria casa a chi era in difficoltà. La festa della Liberazione continuerà ad Albinea anche domenica 26 aprile con un omaggio ai militari brasiliani della Feb (Força Expedicionária Brasileira), che ebbero un ruolo significativo nella fase finale della Seconda Guerra Mondiale, arrivando in piazza ad Albinea il 24 aprile 1945 insieme ai partigiani.
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Il 25 aprile è festa grande in casa Arci dove in ogni angolo della provincia molti degli oltre 130 circoli del nostro territorio festeggiano la Liberazione. Diversi, tra questi anche Fuori Orario e Gardenia, saranno a Casa Cervi dove interverrà anche il presidente nazionale Arci Walter Massa, ma tanti altri non hanno voluto rinunciare a organizzare la festa a “casa loro”. Le Cucine del Popolo per esempio saranno alla Capannina di Massenzatico per il “25 aprile Rosso” e sul palco de L’Altro Teatro a Cadelbosco di Sopra questa sera i festeggiamenti inizieranno alle 21 con la musica del Complesso Bandistico di Santa Vittoria.
Il 25 aprile è il giorno giusto per cantare una canzone. 25 aprile di libertà, per dire il bisogno che abbiamo di canzoni che parlano quando le parole non riescono. 25 aprile dei ragazzi e delle ragazze, per dare la voce a chi non ce l’ha. 25 aprile del ricominciare, per scegliere da che parte stare. 25 aprile per tenerci uniti, svegli, forti, per scrivere una pagina nuova con la musica nelle orecchie.







