VILLA MINOZZO (Reggio Emilia) – La ministra Santanchè non c’era, la sua risposta l’aveva già fatta trovare nella calza della Befana e conteneva soprattutto carbone, ma Febbio non ha nessuna intenzione di arrendersi al mancato finanziamento del progetto di rilancio della stazione sciistica e in particolare di recupero della seggiovia che porta a quota 2000 metri.
Chiamati a raccolta da Planeta Srl, la società che ha presentato il progetto di ristrutturazione e ammodernamento dell’impianto di risalita chiuso dall’aprile del 2022, bocciato dal Ministero del Turismo, diversi esponenti politici reggiani hanno partecipato all’incontro e per una volta, messe da parte le differenze di credo e appartenenza, hanno assicurato che si batteranno per riuscire ad avere da Roma le risorse per realizzare il progetto. Un investimento da oltre 8 milioni di Euro per la dismissione e la successiva sostituzione della seggiovia che porta a duemila metri che nelle intenzioni di Planeta Srl e del sindaco di Villa Minozzo Elio Ivo Sassi avrà un ruolo di volano strategico per il turismo in Appennino e per tutto il territorio reggiano.
All’incontro ha partecipato anche il presidente della Provincia, Giorgio Zanni, che ha sollecitato il Ministero a rispondere al più presto alla richiesta di accesso agli atti presentata da Planeta Srl, in modo da capire il perché della bocciatura del progetto, finito all’ultimo posto della graduatoria, e di avere il tempo per adeguare la proposta in vista di un prossimo bando.
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