REGGIO EMILIA – Il Circolo Arci La Casetta-Nuovo Gramsci di Campo di Marte ha scatenato un acceso dibattito social per la scelta di servire il gnocco, fritto nell’olio anziché nel tradizionale strutto. La decisione ha permesso di proporre una versione più leggera della specialità gastronomica emiliana, ma ha scatenato prese di posizione arrivate persino a proporre il boicottaggio dello spazio.
Questa variante, però, ha esteso la possibilità di consumare la prelibatezza reggiana a vegetariani, vegani e famiglie musulmane che frequentano il parco, rendendo l’evento un momento di concreta inclusione sociale e di aggregazione. Così, nonostante le critiche dei puristi legati alla ricetta classica, il presidente del circolo Alessandro Gandino ha difeso la svolta organizzativa, sottolineando il grande successo di pubblico e il dovere di promuovere l’accoglienza in una casa di quartiere.
A sostegno dell’iniziativa è intervenuto anche il consigliere comunale Dario De Lucia, il quale ha lodato l’intelligenza di un gesto quotidiano capace di unire la comunità, ricordando che gli spazi pubblici devono appartenere e dare accesso a tutti.










