REGGIO EMILIA – Molte ore trascorse a riflettere insieme ai propri collaboratori. Il telefono della segreteria che squilla incessantemente con chiamate che arrivano dalle maggiori testate giornalistiche nazionali. Dopo una fase di silenzio e di analisi, il sindaco Marco Massari interviene con una nota sulla questione Kanye West, a seguito della notizia della mancata concessione del visto da parte del Regno Unito all’artista americano a causa delle esternazioni antisemite e filonaziste espresse in passato, facendo così saltare un evento in programma a inizio luglio a Londra.
Un intervento, quello del primo cittadino, atteso non solo dalla stampa, ma anche dall’opinione pubblica, oltre da chi (Anpi in particolar modo) aveva preso posizione esprimendo disapprovazione nei confronti della tappa reggiana del rapper. Massari non si spinge ad auspicare che il concerto non si faccia e che il Governo italiano segua l’esempio di quello britannico, ma ribadisce, cosa già fatta a dicembre, come le dichiarazioni e i comportamenti attribuiti all’artista siano “gravi e inaccettabili. Prendiamo anche atto che – scrive il sindaco – da dicembre a oggi vi siano state parole di scuse pronunciate a mezzo stampa dallo stesso artista e ci auguriamo che i comportamenti di West ne ricalchino lo spirito. E’ inoltre necessario ribadire – prosegue Massari – che il sindaco non è l’autorità che decide chi può o non può esibirsi in città. b e, in assenza di motivi di ordine pubblico, non esiste alcun potere discrezionale in capo all’amministrazione comunale per vietarlo”.
Infine Massari, accogliendo una proposta della Cisl, fa sapere che chiederà agli organizzatori del concerto la disponibilità a costruire insieme un momento di confronto tra l’artista e alcune componenti del nostro tessuto sociale e associativo che si ritrovano nei valori dell’antifascismo e nel rifiuto di ogni forma di odio. Del caso, intanto, si sta interessando il colosso televisivo americano Cbs che sta raccogliendo alcune voci a Reggio.
L’organizzatore Victor Yari Milani, direttore artistico del Festival: “Hellwatt spazio di libertà”
Victor Yari Milani, fondatore e direttore artistico dell’Hellwatt Festival, si è espresso così dopo la recente cancellazione di YE dal cartellone del Wireless Festival di Londra: “Hellwatt Festival è uno spazio di libera espressione artistica, aperto alle grandi personalità della musica globale. Abbiamo messo in piedi un cartellone ambizioso che guarda oltre i confini nazionali e punta a posizionare il festival italiano accanto ai grandi eventi globali. Con la musica vogliamo unire le persone da tutto il mondo e di tutte le generazioni, non creare divisioni. Kanye West ha confermato la sua presenza il prossimo 18 luglio all’Hellwatt Festival per il suo primo grande concerto nel nostro Paese e siamo felici di ospitarlo per uno show che si preannuncia unico. Sicuramente i commenti, in passato, dell’artista hanno provocato una reazione legittima, ma vogliamo anche ricordare che Ye a gennaio sul Wall Street Journal si è scusato in modo formale affermando di non essere un nazista o un antisemita ma di soffrire di un disturbo bipolare. Aggiungo che abbiamo chiesto a lui di scusarsi anche in Italia. I valori del festival non devono essere messi in discussione: rispetto e inclusione”.
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