REGGIO EMILIA – Nella storica Sala Santi della Cgil a Reggio la presentazione ufficiale della “Figurina della Memoria”, un nuovo progetto culturale dedicato alla diffusione e alla valorizzazione del patrimonio storico dell’Istituto Alcide Cervi.
La figurina è un piccolo tassello di un mosaico molto più ampio: un progetto di storia sociale che mira a raccontare la storia dei Fratelli Cervi, la loro eredità contadina e il loro impegno nella Resistenza. Attraverso il linguaggio del fumetto. l’opera restituisce la vicenda della famiglia Cervi come un percorso collettivo di emancipazione, antifascismo e libertà capace di parlare anche al presente.
Così Vasco Errani, presidente dell’Istituto Cervi: “E’ un modo efficace e sintetico di portare avanti contenuti e valori e di farlo in un linguaggio che sia sempre più comprensibile, rivendicando però il fatto che attraverso quella figurina è possibile avere il coraggio di prendersi il tempo per riflettere. Abbiamo bisogno di pensare e abbiamo bisogno di guardare al futuro e costruirlo pensando a quei valori di riferimento fondamentali”.
“Ragioniamo di antifascismo, uno fra i nostri valori fondanti, a cui non rinunciamo e non rinunceremo mai – aggiunge Cristian Sesena, segretario provinciale della Cgil – Ragioniamo anche di fare cultura e creare delle condizioni per rendere fruibile il messaggio in questo caso del sacrificio della famiglia Cervi, anche ai giovani alle nuove generazioni attraverso uno strumento che è quello della figurina che non è propriamente classico per veicolare messaggi di storia sociale come questi, però bisogna innovare”.
Particolare attenzione è stata dedicata anche al simbolo grafico scelto e tratto dalla Graphic novel “I Sette Fratelli Cervi: una famiglia antifasista”, edita da Becco Giallo Editore e realizzata da Federico Attardo, vincitore del Premio Andersen 2025 come “miglior fumetto”. Ha collaborato l’Associazione Figurine Forever.
La Figurina della Memoria diventa così un piccolo oggetto che porta con sé una grande eredità.
Un’iniziativa in previsione anche della Giornata della Memoria il 27 gennaio, la ricorrenza internazionale per commemorare le vittime dell’Olocausto.











