VILLA MINOZZO (Reggio Emilia) – La futura gestione delle seggiovie e dei rifugi di Febbio potrebbe essere presa in carico da una cooperativa che verrebbe costituita su iniziativa degli abitanti del territorio che esprimono la Asbuc, ossia un ente che ha il compito di amministrare, tutelare e valorizzare i beni di uso civico e le proprietà collettive. La Asbuc è proprietaria delle strutture dal novembre 2013, quando le acquistò all’asta al costo di 100mila euro.
Sarebbe questa la soluzione all’orizzonte per far fronte all’annuncio, da parte della società La Contessa che gestisce attualmente il tutto, di cessare la propria attività. La Contessa ha un contratto di gestione fino al 2026 a 4mila euro di affitto all’anno. Il disimpegno non comporta alcuna penale. A determinare il passo indietro sarebbe stato il “no” della Asbuc a un subappalto del contratto di gestione, con tutte le incertezze del caso. Ma non è il solo motivo di contrasto.
“Ci hanno fatto la richiesta di costruire un parco giochi – spiega il presidente di Asbuc Febbio, Rino Marchiò – smobilitando anche il tapis roulant. Così facendo si sarebbe creato un parco giochi fisso a scapito del campo scuola per lo sci, con il rischio di puntare solo sulla stagione turistica estiva e non anche su quella invernale”. Il sindaco di Villa Minozzo Elio Ivo Sassi, intanto, ha fissato una serie di incontri per i prossimi giorni con l’obiettivo di arrivare a una mediazione.
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