ROLO (Reggio Emilia) – Il violento impatto è avvenuto prima dell’alba alle 6.50, alle porte di Rolo, sulla provinciale 42, all’altezza dell’autolavaggio e della stazione di servizio “Savioli”, non lontano dal retro della Pircher, azienda il cui stabilimento si affaccia sull’Autobrennero.
Lo scontro si è verificato tra una Golf e una bicicletta assistita.
Uno schianto che non ha lasciato scampo al ciclista, colpito in pieno dalla parte destra del muso della vettura. Nella collisione l’uomo è piombato sul parabrezza, successivamente è precipitato sull’asfalto, a distanza di qualche metro dal mezzo a due ruote con cui si stava spostando. Così emerge da una prima ricostruzione dell’episodio. Alla guida della vettura una donna di 34 anni, che proveniva da Reggiolo, mentre la bici elettrica viaggiava nell’opposta direzione.
Inutili sono stati i tentativi di soccorso da parte del personale sanitario giunto sul posto con automedica e ambulanza, troppo gravi i traumi riportati dal malcapitato in particolare alla testa.
Per consentire i soccorsi e i rilievi da parte della Polizia stradale intevenuta da Guastalla, sul tratto di provinciale per quattro ore gli agenti della locale hanno istituito il senso unico alternato.
La vittima aveva 36 anni, si chiamava Muhammad Tanveer ed originario del Pakistan. Arrivato in Italia da una decina d’anni, come ogni mattina stava andando a lavorare a Reggiolo, nella zona artigianale di Ranaro, dove, come saldatore, era in forza a una ditta di carpenteria metallica, la Tecnoweld.
Non appena appresa la terribile notizia, i suoi colleghi si sono recati affranti sul luogo dell’incidente. Lo ricordano come una persona gentile e dedita al lavoro. Muhammad si era sposato cinque anni fa in Pakistan e stava giusto in questi giorni terminando le pratiche per il trasferimento della moglie in Italia. Con lei sarebbe andato a vivere nella casa acquistata a Novellara con un mutuo acceso qualche mese fa. La consegna delle chiavi era prevista a breve.
Stava anche studiando per l’esame della patente, proprio oggi pomeriggio la scuola guida lo attendeva per una lezione. A piangerlo, nel suo paese d’origine, è tutta la sua famiglia alla quale il 36enne ogni mese faceva arrivare una parte del proprio stipendio.













