MONTECCHIO (Reggio Emilia) – Per la prima volta nella nostra provincia sono state trattate, tramite utilizzo di tecnica laser, delle fistole perianali e delle cisti pilonidali.
L’intervento, con tecnologia all’avanguardia, è stato eseguito dall’equipe di Chirurgia dell’ospedale “Franchini” diretta dal dottor Eugenio Cudazzo. La nuova applicazione della tecnologia laser implementa l’attività del nosocomio, già punto di riferimento per i pazienti affetti da patologia proctologica. L’intervento è stato effettuato per la prima volta su tre persone.
La fistola perianale è un’infezione cronica che si sviluppa nella zona anorettale successivamente a un precedente ascesso e comporta la creazione di piccoli “tunnel” che uniscono l’ano alla cute ad esso circostante. “Si tratta – ha spiegato il dottor Cudazzo – di una patologia molto invalidante per i pazienti in termini di qualità di vita. La cisti pilonidale invece si sviluppa al di sopra del coccige nel solco compreso tra i due glutei ed è più frequente nei giovani maschi anche se si manifesta nelle ragazze all’epoca post-puberale. È caratterizzata da un rigonfiamento dolente in sede sacrale che talvolta può degenerare in un ascesso. L’uso del laser consente ora la distruzione del tessuto infetto ed infiammato in maniera mirata senza lesionare il tessuto sano circostante”.
“Gli interventi eseguiti con tecnica laser dai chirurghi del Franchini – ha commentato Giorgio Mazzi, direttore del presidio ospedaliero provinciale – rappresentano una vera svolta nel trattamento di malattie fortemente invalidanti, con decorsi post-operatori prolungati e dolorosi; inoltre, costituiscono un’ulteriore conferma della loro elevata professionalità, nonché della capacità di apportare costanti innovazioni volte a ridurre l’invasività dei trattamenti e a contenere la sintomatologia dolorosa che quasi sempre si accompagna alle patologie ano-rettali”.











