REGGIO EMILIA – A inizio febbraio un giovane arbitro di basket era stato aggredito da un giocatore durante una partita di un campionato dilettantistico tra Albinea e Campagnola. Un cestista di Albinea era stato squalificato per quattro anni dal giudice sportivo. Negli stessi giorni, altro episodio di violenza, questa volta nel calcio: un atleta della Cerredolese aveva sferrato un pugno al direttore di gara durante una sfida di seconda categoria contro una formazione modenese. Anche in questo caso il provvedimento era stato di quattro anni di sospensione.
Nel fine settimana appena trascorso lo sport locale torna protagonista in negativo nella cronaca: sabato nel campionato femminile Csi Under 14 una ragazzina dell’Atletico Castellazzo rivolge insulti razzisti a una avversaria. Un comportamento dal quale la società, nota per il proprio impegno educativo e il fair play, si dissocia pubblicamente: ‘Esprimiamo – si legge sul profilo facebook – profondo dispiacere per quanto avvenuto, prendendo le distanze dai comportamenti inaccettabili da parte di una nostra atleta, comportamenti totalmente opposti e contrari agli ideali che da sempre perseguiamo’. Il Csi sta esaminando il caso in attesa di prendere provvedimenti.
Altro episodio a Bibbiano, campionato di Prima categoria di calcio, di fronte Boca Barco e United Albinea: in questo caso il caos scoppia sugli spalti perché il padre di un calciatore della squadra ospite si avventa contro uno spettatore, un amico di uno dei calciatori della formazione di casa che – stando a quanto ricostruito – viene colpito con un pugno. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che ora stanno effettuando accertamenti sull’accaduto.
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