RUBIERA (Reggio Emilia) – “A Rubiera per tutto il mese di dicembre in gran parte delle giornate i valori rilevati erano anche superiori a quelli della stazione da traffico di viale Timavo a Reggio”. Così Luca Torreggiani, responsabile della rete monitoraggio aria di Arpae.
Rubiera stretta nella morsa di un traffico formato da migliaia di mezzi, tra cui i camion che rappresentano l’8 per cento del traffico veicolare sul tratto della via Emilia a cavallo del confine tra Reggio e Modena. A tratti i valori delle polveri sottili superano quelli della circonvallazione in città. Emerge, ancora una volta, nei dati raccolti da Arpae in questi giorni. Nei pressi del cinema Emiro resterà posizionato fino al 7 gennaio il camper che ospita il laboratorio mobile che monitora la qualità dell’aria. Fino al 5 gennaio invece sono valide le misure emergenziali anti smog scattate in Emilia-Romagna, valide anche a Rubiera, con esiti piuttosto impalpabili.
A Reggio il 2026 è cominciato con un superamento del limite giornaliero delle concentrazioni di polveri sottili, sono stati 58 e 51 i microgrammi per metro cubo registrati nelle stazioni di viale Timavo e del Campus San Lazzaro.
Gli ultimi sforamenti risultavano quelli del fine settimana del 20 e 21 dicembre.
Nel passaggio tra il 2025 e il 2026 Arpae ha misurato l’impatto sull’ambiente di una tradizione difficile da sradicare, quella dei botti di Capodanno, in grado di quadruplicare i valori del particolato fine e finissimo.
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