REGGIO EMILIA – La Procura di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio per Enrico Pazzali, ex presidente di Fondazione Fiera Milano ed ex titolare dell’agenzia investigativa Equalize, accusato di associazione per delinquere e altri reati per il caso delle presunte cyber-spie e dei dossieraggi con accessi abusivi in banche dati.
Allo stesso tempo i pubblici ministeri milanesi hanno chiuso un secondo maxi filone di indagini a carico di 81 indagati.
Una vicenda che ha visto coinvolta anche la nostra città: nell’ambito della stessa inchiesta lo scorso 19 febbraio ha patteggiato la pena di 3 anni e 10 mesi l’informatico Giulio Cornelli, classe 1986, amministratore di una società con sede in via Ghandi nel quartiere Canalina.
Cornelli era stato arrestato nell’ottobre 2024. La sentenza ha riconosciuto come il 40enne, assistito dall’avvocato Giovanni Tarquini non fosse in realtà uno degli organizzatori del sistema di intercettazioni e spionaggio illegale, cosa inizialmente ipotizzata dagli inquirenti.
L’uomo nel frattempo ha intrapreso un rapporto professionale, proprio in ambito informatico, con una cooperativa sociale del territorio.
Tra gli spiati, in base ai nuovi sviluppi delle indagini, sono emersi i nomi di Cristian Vieri, Selvaggia Lucarelli, Fabrizio Corona, Ricky Tognazzi.





