REGGIO EMILIA – Tre agenti di polizia penitenziaria sono finiti in ospedale per intossicazione a causa di un incendio appiccato intorno alle 12 di questa mattina all’interno del carcere di via Settembrini.
L’episodio si è verificato nella sezione che ospita i detenuti transessuali, che con un accendino – che possono detenere, in quanto fumatori – hanno dato fuoco a materassi e vestiario. In pochi attimi il corridoio si è riempito di fumo, tanto da rendere praticamente inservibili le telecamere. “Il fumo si è propagato non solo nell’intera sezione detentiva, che è stata evacuata, ma anche nel corridoio dell’ex Opg dove sono alloggiati ambulatori medici e uffici, per cui si è reso necessario mettere in sicurezza anche il personale lì presente”, ha spiegato la vice segretaria regionale del Sinappe (uno dei sindacati di polizia penitenziaria), Anna La Marca.
In poco tempo, grazie all’utilizzo immediato degli estintori, la situazione è stata riportata alla normalità e nessun detenuto è rimasto ferito o intossicato, ma come detto tre agenti sono stati trasportati al vicino ospedale Santa Maria Nuova per gli accertamenti del caso e, dopo qualche ora, fortunatamente dimessi.












