VEZZANO SUL CROSTOLO (Reggio Emilia) – Sulla copertura dello stabilimento Chemco di Vezzano, andato a fuoco venerdì della scorsa settimana, è stata riscontrata la presenza di fibre di amianto. E’ quanto emerso dai rilievi effettuati dai tecnici di Arpae nella giornata di lunedì 23 febbraio. L’aspetto positivo è rappresentato dal fatto che la parte di copertura crollata è rimasta contenuta all’interno del perimetro del capannone.
Lo riferisce una nota congiunta diffusa da Arpae, Azienda Usl e Comune di Vezzano.
A differenza di quanto accaduto nel febbraio di un anno fa a Inalca, nell’area di via Due Canali in città, i frammenti di cemento-amianto non sarebbero dunque volati al di fuori dell’impianto.
“Non appena sarà dissequestrata l’area da parte dell’autorità – fa sapere il sindaco di Vezzano Stefano Vescovi – provvederemo ad adottare l’ordinanza necessaria per la messa in sicurezza e la bonifica dell’area, affinché il proprietario possa intervenire rapidamente, nel pieno rispetto delle prescrizioni degli enti competenti. Continueremo a garantire – aggiunge il sindaco – la massima attenzione, trasparenza e aggiornamento costante alla cittadinanza”.
In generale, riferiscono le autorità, “gli impatti ambientali possono essere considerati limitati e si possono escludere impatti significativi sulla salute della popolazione circostante. Non si evidenziano criticità significative né per la qualità dell’aria né per le acque”.
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