REGGIO EMILIA – Si é svolto questa mattina a Modena, nella sede di Confindustria, un incontro tra sindacati e azienda Inalca per fare il punto sul futuro dei 164 dipendenti del’ex stabilimento reggiano. Si é iniziato a discutere sui punti principali dell’accordo siglato il 16 gennaio scorso in Regione, ossia gli incentivi connessi alla procedura di licenziamento collettivo e il piano di ricollocazioni presso stabilimenti Inalca o altre aziende del gruppo. Un nuovo vertice si terrà a fine mese.
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88 operai della ex Gescar, assorbita da Inalca, senza cassa integrazione da novembre. Il pagamento é stato sospeso dall’Inps, la pratica é stata stoppata per ragioni burocratiche, informano i sindacati e dovrebbe essere sbloccata a breve, ma le conseguenze sono pesanti. E’ questo uno dei risvolti più bui della vicenda seguita al rogo del febbario 2025 in via Due Canali. Tra gli operai che da novembre non hanno più un reddito c’é Davis Gyamfi, 36enne cittadino italiano di origini ghanesi, padre di tre figli che ha raccontato la propria storia in collegamento con Il graffio. Una storia anche di solidarietà con l’aiuto del proprietario della abitazione in cui vive in affitto.
Incertezze, angosce, precarietà, speranze: sono i sentimenti che stanno accompagnando da mesi i lavoratori.
Donne e uomini che attendono ora, con le loro famiglie, risposte positive e incoraggianti dalle trattative con l’azienda.
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Telereggio, guarda la puntata de Il Graffio di giovedì 22 gennaio 2026. VIDEO
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